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Perchè il notaio?

“Perché mi piace un sacco mettere il naso negli affari degli altri, Prof.!”, questa la risposta di Zazie.
Perchè il notaio?

“Perché mi piace un sacco mettere il naso negli affari degli altri, Prof.!”, questa la risposta di Zazie.

Spesso si sente chiedere “perché vuoi diventare Notaio?”, mi piace che siano le parole di un grande autore a rispondere per me:

<< E allora, perché il notaio? “Perché mi piace un sacco mettere il naso negli affari degli altri, Prof.!”, questa la risposta di Zazie.

A dispetto dell’immagine grigia e cupa che ne ha la gente, in realtà voi notai esercitate il mestiere più appassionante del mondo. Il più interessante. L’intera esistenza passata a veder spegnersi, nascere e compiersi quella degli altri. Quante biografie sono racchiuse nel segreto dei vostri faldoni! E tutti quei morti rappresentano l’humus da cui sono spuntati i vivi che ogni giorno si presentano da voi per chiedere una parte di eredità, ricorrere in appello contro una decisione, alleggerire l’imposta sul patrimonio, proporre un reperimento di capitali, costruire il castello di carte della società schermo, assicurare il patrimonio dei figli o invece proteggersi dalle loro brame precoci.

Tu, notaio, di quei faldoni hai letto tutto e tutto hai sentito in quei colloqui. Senza rendertene conto, sei diventato un esperto della specie umana. Sai tutto di tutti e conosci il funzionamento di ciascuno. Hai ascoltato tutte le confidenze, soppesato tutte le argomentazioni, assistito all’inturgidimento di tutti i desideri, sopportato i lamenti di tutte le frustrazioni. Hai visto elaborarsi la menzogna in tutte le sue forme e hai lasciato che verità umanamente incontestabili annegassero nelle gelide profondità del diritto.

Conosci l’origine di ogni sconforto, il motivo di ogni soddisfazione, e sai quanto siano provvisorie le brevi eternità di rabbia e di gioia celebrate nelle poltrone del tuo studio. Sai tutto del desiderio degli uni e degli altri poiché, in verità, l’unica cosa di cui davvero si occupa il tuo studio è il desiderio, la brama inestinguibile dell’animo sociale. Il desiderio è il tuo unico cliente. Una volta che ti sei reso conto di questo, vivi nella certezza di saper capire l’animo umano.

Tale certezza alimenta il nostro bisogno di saperne di più e fa di questo mestiere, reputato noioso, l’avventura più appassionante che ci sia per una mente curiosa. Vediamo un po’ che cosa desidera questo nuovo cliente. Vediamo qual è il motore che lo muove.>>

Daniel Pennac, Mio fratello (Feltrinelli, 2018)